San Rufino: mons. Sorrentino (Assisi), “impegniamoci tutti a fare una città davvero accogliente”

“Impegniamoci tutti a fare di Assisi una città davvero accogliente”. Lo ha detto questa mattina mons. Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, durante l’omelia della celebrazione eucaristica che ha presieduto, nella solennità del patrono san Rufino, nel Santuario della Spogliazione. Il presule ha annunciato che, anche alla luce del momento economico particolarmente difficile, farà visita agli operatori commerciali ed alberghieri della città per “un saluto fraterno e una benedizione” e indirà l’anno prossimo la seconda visita pastorale. Tanti i fedeli e le autorità civili e militari presenti alla Messa, trasmessa in diretta sulla pagina Facebook della diocesi. Ripercorrendo la vita di san Rufino, il vescovo ha evidenziato che anche lui era in qualche modo un “rifugiato”, essendo giunto dalla Turchia in guerra. “Rufino – ha sottolineato – dice l’attualità della prima evangelizzazione. Non bastano più le belle e dorate celebrazioni di un cristianesimo poco più che folkloristico. Occorre riportare il Vangelo nelle case e nei cuori. Occorre annunciarlo con l’ardore dei primi tempi cristiani”. Da Assisi, il vescovo ha lanciato anche un appello alla pace: “Da questa città in cui tutto parla di pace – ha concluso mons. Sorrentino – nella festa del patrono, giunga un’implorazione di saggezza anche ai grandi e potenti del mondo. Il rosario che reciterò il 15 di agosto, solennità dell’Assunzione di Maria, nel Santuario della Spogliazione, avrà questa intenzione speciale. Spero che tanti anche da casa, si uniscano nella preghiera”.

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