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Giovani: frère Alois, “Gesù ci ispira gesti di condivisione verso poveri, senza tetto, migranti”

“Dobbiamo avere il coraggio di andare verso gli altri, anche con pochissimi mezzi, quasi nulla. Condividere il nostro tempo è già importante in un mondo che ci spinge a essere efficaci e a non perdere tempo”. Lo scrive frère Alois, priore della Comunità di Taizé, su “L’Osservatore Romano” in edicola questa sera con la data del 12 agosto. Semplicità e condivisione le parole d’ordine per i giovani che si riuniscono in preghiera con i monaci. Tra essi, circa centoventi provengono da Asia, Africa, America latina e Vicino oriente: “Quest’estate – osserva il priore -, la presenza di arabi cristiani è notevole: dall’Egitto, dalla Palestina, dalla Giordania, dal Libano”. A fine settembre, alcuni frati di Taizé andranno in Egitto insieme a un centinaio di giovani europei e mediorientali per vivere alcuni giorni di condivisione e di preghiera con cento coetanei egiziani. “Tutti insieme – chiosa frère Alois – possiamo realizzare sulla collina una vita di condivisione”. E l’esempio è Gesù: “È risorto. Quando riponiamo la nostra fede in lui, egli ci rende testimoni del suo amore. Ci ispira dei gesti di condivisione di fronte alla sofferenza umana, all’umiliazione della povertà, alle prove dei senzatetto e dei migranti”. Infine un pensiero al Pontefice: “A Taizé siamo molto riconoscenti dell’incoraggiamento che Papa Francesco ci trasmette”. Al di là dei credenti cattolici e perfino al di là dei cristiani, “egli fa sorgere una speranza di pace nell’umanità”. Di qui l’invito ai giovani a pregare ogni giorno per lui.

 

 

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