Mafia: mons. Pennisi (Monreale), “ancora presente, ma è debole”. Ci sia “una scomunica a livello internazionale”

“Nei giorni in cui si commemorava la morte del giudice Borsellino, la distruzione della statua di Falcone e della stele di Livatino dimostrano che la mafia è ancora presente. Ma è un autogoal sensazionale, perché la mafia si dichiara debole compiendo gesti ignobili nei confronti della memoria di persone come il servo di Dio Rosario Livatino”. Ne è convinto mons. Michele Pennisi, vescovo di Monreale. Per la mafia, aggiunge, “è una sconfitta”: “Come successe con padre Puglisi: pensavano di eliminare una voce scomoda, invece accrebbero la loro infamia e moltiplicarono le persone che magari prima erano indifferenti e poi schierarono contro la mafia”. Il vescovo auspica “una scomunica per tutte le mafie, non soltanto Italia ma a livello internazionale”.

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