Aborto: Forum Famiglie Marche, “promuoviamo il parto in anonimato come alternativa umana”

“Oltre a nuovi modi per abortire, sperimentiamo anche protocolli di valutazione delle motivazioni delle richieste di Ivg e di interventi integrati con il privato sociale che negli ultimi 40 anni ha dato prova di poter fare la differenza, e promuoviamo in maniera convinta il parto in anonimato come alternativa umana all’aborto”. È l’appello lanciato dal Forum delle associazioni familiari delle Marche ai consiglieri regionali marchigiani a seguito del prolungamento deciso dalla Regione della sperimentazione della “interruzione volontaria di gravidanza farmacologia”, in alternativa all’aborto chirurgico, fino al 30 settembre 2018. “Con l’aborto chimico – osserva il Forum – si riducono i costi legati alla ospedalizzazione” e “si affida l’intervento direttamente alla mano della madre che assume da sola la pillola letale, alleggerendo il lavoro e forse la coscienza di medici ed infermieri non obiettori, che ormai hanno capito che l’aborto non ha nulla a che fare con la salute della donna, se non nel senso di minacciarla”. Inoltre, così “si riducono anche i tempi, in quanto l’aborto chimico non può essere praticato oltre una certa settimana di gravidanza e quindi bisogna fare presto, non c’è tempo per troppi ragionamenti”. Ma – sottolinea il Forum marchigiano – con l’aborto una donna non sceglie se essere madre oppure se non esserlo, ma sceglie se essere madre di un figlio vivo o essere madre di un figlio morto”. Per questo viene chiesto di sostenere misure alternative all’aborto consentendo di portare a termine la gravidanza, perché “dopo non molto tempo – conclude la nota – quella madre sarà felice di aver dato alla luce suo figlio, e di averlo tenuto oppure affidato per amore ad un destino migliore”.

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