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Politica: Mattarella, “i nostri problemi sono ormai quelli del mondo. Dobbiamo esserne all’altezza”

“Dovremmo rammentare che i nostri problemi sono ormai quelli del mondo, ed esserne all’altezza”. Lo ha affermato questa mattina il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso dell’inaugurazione della “Cattedra Jacques Maritain” a Matera. Nel suo intervento, Mattarella ha accomunato le figure di Jean Monnet e Jacques Maritain, “due grandi francesi, due grandi europei”. “Entrambi – ha osservato – denunciavano quello che Maritain definì ‘Il crepuscolo della civiltà’”. Nel 1939, Maritain era infatti “ben consapevole della deriva estrema che i nazionalisti stavano recando in Europa da lì a poche settimane con lo scoppio della seconda guerra mondiale, crepuscolo di civiltà”. “Dovremmo ricordare sempre la riconoscenza perenne che dobbiamo a coloro che allora ebbero la lucidità e il coraggio di denunziarlo”, ha aggiunto il presidente. “Era una lezione che pensatori, intellettuali, filosofi impartivano allora alla politica. Occorre rammentarla sempre – ha proseguito – perché è da quei germi di riserva morale che l’Europa ha trovato la capacità di ripresa e la forza per procedere in scelte di integrazione, sulla base di intuizione di statisti di grande portata e di grande statura: quell’integrazione che da decenni assicura all’Europa pace, crescita costante, libertà”. Secondo Mattarella, “l’Europa – ma non soltanto l’Europa – è debitrice nei confronti di Jacques Maritain”. Per il presidente, “Maritain parla anche al nostro tempo, ai nostri problemi attuali, quelli che oggi affrontiamo”. Si tratta di “sfide impegnative, difficili, nuove, ma che vanno regolate affrontandole, e vanno governate. Tutte sfide di carattere globale, mondiale”.

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