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Libia: Mogherini, “coordinare gli sforzi e gli obiettivi sotto l’egida dell’Onu”

Giornata di lavoro “positiva” per la riunione tra i ministri degli esteri dei 28 membri dell’Ue, ha detto in conferenza stampa l’Alto rappresentante dell’Ue Federica Mogherini. Tra le decisioni prese, la “nostra posizione sulla Repubblica democratica popolare di Corea: il regime di sanzioni verso la Corea del Nord è attualmente tra le più restrittive in atto” e si è deciso che “considereremo l’adozione di ulteriori misure in piena coordinazione con i partner internazionali e gli amici regionali e le delibere del Consiglio di sicurezza dell’Onu”. Per l’Ue, la Corea del Sud “ha un ruolo leader: la soluzione alle tensioni sta nella penisola stessa” e Seul può guidare il cammino. L’Ue sosterrà “in ogni modo” la proposta di colloqui militari che Seul ha fatto a Pyongyang. “Crediamo che pace e denuclearizzazione della penisola devono essere raggiunte con mezzi di pace” e confermiamo la nostra politica di “impegno critico con Pyongyang”, anche attraverso un migliore coordinamento tra le sette rappresentanze diplomatiche dei nostri membri”. Si è poi discusso di Libia e delle “priorità politiche per risolvere la crisi politica libica”. L’Unione considera il ruolo dell’Onu “centrale per la mediazione e per trovare vie per soluzioni inclusive”. Le iniziative avviate sono state utili, ma c’è bisogno di “coordinare gli sforzi e gli obiettivi sotto l’egida dell’Onu”. La Libia ha “risorse sufficienti per trovare la sua strada per uscire dalla crisi, condizione necessaria per lavorare sulla sicurezza e sulla migrazione”. Si è poi deciso di rivedere il mandato della missione Ue che sostiene le autorità libiche nel pattugliamento delle coste libiche. Sono state decise anche restrizioni sull’esportazione alla Libia di gommoni e imbarcazioni gonfiabili, usate dai trafficanti. Si è parlato poi di migranti coni direttori dell’ Unhcr e dello Iom per un “approccio globale” alla questione dei migranti e rifugiati e, in particolare, per le persone che arrivano in Libia dalla Nigeria. Il trend è stato invertito e le organizzazioni stanno riuscendo ad accedere nei campi di raccolta dei profughi. Un tema che non era all’ordine del giorno, ma è stato discusso è la situazione in Venezuela: “Abbiamo visto chiaramente che la consultazione organizzata ieri dall’opposizione mostra la volontà della gente di trovare soluzioni pacifiche”, e che la “maggioranza della popolazione non sembra sostenere l’Assemblea costituente”, ha dichiarato Mogherini. Sono necessari “gesti politici per far diminuire le tensioni” e “riprendere il lavoro verso soluzioni negoziate”. L’Ue crede che “il sostegno regionale sarebbe importante attraverso la creazione di un gruppo di amici accettati da governo e dall’opposizione per sostenerli nella ricerca di vie pacifiche”. E l’Ue sarebbe disposta ad offrire ogni sostegno possibile.

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