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Diocesi: Vercelli, morto don Cesare Massa. Mons. Bettazzi, “nel piccolo numero di chi desiderava dar vita a Pax Christi Italia”

“Quando fui nominato Presidente di Pax Christi Italia, lo trovai nel piccolo numero di membri col desiderio di dar vita ad una apertura della Sezione italiana, allora orientata da un Segretario, un industriale toscano che la vedeva come un appoggio alla Democrazia cristiana, in particolare ai suoi settori più conservatori”. Così monsignor Luigi Bettazzi, vescovo emerito di Ivrea e già presidente di Pax Christi Italia e International, ricorda don Cesare Massa, morto sabato sera, a Vercelli, a 93 anni. “Massa – prosegue – era con noi quando, nell’autunno del 1968, a Bergamo nella canonica di don Cesare Bonicelli si decise di iniziare l’anno con una Marcia della pace (e la prima, in quel 31 dicembre 1968, fu da Sotto il monte – dove ci parlò padre Turoldo – a Bergamo, con la Messa di mezzanotte presieduta dal vescovo Gaddi)”. “Massa – aggiunge Bettazzi – che aveva presieduto nel novembre 1973 l’assemblea di Torino dei ‘Cristiani solidali coi popoli dell’Indocina’, assunse anche l’impegno di direttore responsabile del bollettino di Pax Christi quando, nel 1976, questo acquistò un carattere maggiormente pubblico”. Con Bettazzi, Massa fu nominato “membro onorario” del movimento. “Personalmente – rivela Bettazzi – avevo mantenuto il contatto con lui, partecipe della spiritualità Jesus Caritas, con una casa nel Biellese, a Bose di Magnano, poi divenuta sede della Comunità fondata da Enzo Bianchi”. Don Massa “aveva mantenuto l’amicizia con Pax Christi, partecipando attivamente, ad esempio, alle iniziative di commemorazione della grande Route”. “L’abbiamo visitato più volte, in questi ultimi tempi, rinsaldando la testimonianza della sua amicizia. Ora preghiamo per lui”, conclude Bettazzi.

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