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Commissione europea: cresce occupazione ma è allarme giovani ed equità generazioni

Sono oggi oltre 234 milioni le persone nell’Ue che hanno un lavoro; l’occupazione non è mai stata a livelli così alti nell’Ue e la disoccupazione al suo minimo dal 2008. Dal 2013, sono stati creati 10 milioni di posti di lavoro nell’Ue. Sono i dati dell’edizione 2017 dell’Indagine annuale sull’occupazione e sugli sviluppi sociali (Esde) pubblicata oggi dalla Commissione europea. Se progresso generale c’è stato, però “c’è un peso particolarmente pesante sulle giovani generazioni che tendono ad avere più difficoltà nel trovare lavoro” e vivono “situazioni occupazionali non-standard e precarie” con conseguente “diminuzione delle coperture sociali” e nel lungo periodo “pensioni più basse in base ai salari”. La Commissione lancia un appello alla “giustizia intergenerazionale” perché si garantisca a tutte le generazioni di “beneficiare del trend economico oggi positivo”. Altro punto critico è la previsione di “un declino annuo dello 0.3% dell’età lavorativa della popolazione”, cioè “una forza lavoro più piccola dovrà garantire di restare sull’attuale cammino di crescita”; ci saranno meno contribuenti a versare per il sistema pensionistico. “I giovani di oggi e i loro figli potrebbero finire in una situazione peggiore dei loro genitori” ha commentato la Commissaria per l’occupazione e gli affari sociali, Marianne Thyssen; per questo “con il pilastro europeo dei diritti sociali vogliamo preservare e migliorare i nostri standard sociali e le condizioni delle generazioni future”.

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