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Avvenire: la prima pagina di domani 18 luglio. Ius soli, migranti, Charlie Gard, sacerdoti rapiti in Congo, crisi in Venezuela

“Avvenire” dedica il suo titolo principale al tema dei migranti, in una giornata caratterizzata da una serie di “no”. Il no allo ius soli/ius culturae pronunciato dalla maggioranza di governo, il no austriaco all’ingresso di stranieri provenienti dall’Italia, il sostanziale no dell’Europa a nuove misure di accoglienza. L’editoriale è del direttore Marco Tarquinio. Un altro commento in materia è del sociologo dell’Università Cattolica Mauro Magatti. “Attorno alla questione dei migranti si va intessendo la trama di un romanzo kafkiano – scrive lo studioso -. Assistiamo all’arrivo di disperati da tutto il mondo, e le morti in mare che si susseguono ogni giorno interpellano la coscienza di ciascuno. Nessuno di noi, pero, è in grado di affrontare e tanto meno di risolvere un problema di tale portata. Ecco allora la risposta tipica di una società avanzata: soldi, mezzi, organizzazione. In questo modo si produce un duplice effetto: da un lato l’azione si potenzia enormemente, permettendo di fare cose irraggiungibili dal singolo. Dall’altro, la responsabilità individuale viene annichilita”, conclude Magatti. La fotocronaca è per il caso di Charlie, il piccolo inglese colpito da rara malattia genetica: in ospedale un consulto medico con il giudice, che potrebbe risultare decisivo. Un titolo anche per il bonus nido e per l’anticipo della pensione, due opportunità che hanno visto un boom di domande. Richiami infine per due sacerdoti rapiti in Congo e per la situazione di alta tensione in Venezuela. Tra i “temi di Avvenire”, l’avvio di un’inchiesta sui Paesi che in anni recenti sono usciti da guerre devastanti e un commento di Carlo Cardia sull’era dei diritti.

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