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Austria: sempre più ragazze prestano servizio come ministranti

Il servizio all’altare dei chierichetti è sempre attraente per i bambini e i ragazzi: lo confermano i numeri presentati da Simon Mödl, a capo del servizio per la “Chiesa giovane” dell’arcidiocesi di Vienna. Rispetto alla diminuzione in altri settori i numeri, ha confermato Mödl all’agenzia della Chiesa cattolica austriaca Kathpress, “manifestano una stabilità incredibile e l’afflusso di ragazzi e ragazze è costante”. Degli oltre 45mila chierichetti austriaci – tra cui 10mila solo dell’arcidiocesi di Vienna – secondo uno studio, dal 2014 quasi il 55% è di sesso femminile. Ma il servizio all’altare comune per ragazze e ragazzi è un fenomeno recente: le ragazze sono state ammesse ufficialmente 25 anni fa. Un fattore importante rimane l’appoggio dei genitori, che assecondano il servizio non solo durante le funzioni della domenica o nelle feste. Per molte ragazze fare servizio all’altare è un segno di libertà e uguaglianza. Dai dati studiati a partire dal 2014, Mödl ha evidenziato come sia maggiore la percentuale femminile anche nei responsabili del servizio per l’altare: qui, in un ruolo in cui c’era l’esclusiva gestione da parte di cappellani e chierici, oggi le donne e le ragazze hanno ormai conquistato la leadership, e in tutta l’Austria sono circa 2.800 le responsabili liturgiche dei ministranti rispetto ai 2.200 uomini. Ciò a conferma di un dato generale della Chiesa austriaca: una minore attività nel lavoro educativo e sociale nel quale le donne manifestano, invece, una maggiore propensione all’interazione ed alla comunicazione.

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