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Corruzione: mons. Galantino, “un argine all’epidemia frutto di azione concordata e coordinata”. Serve “impegno deciso, continuo e paziente” evitando di “cambiare regole in corsa”

“Un argine all’epidemia di corruzione – perché di epidemia sempre più invasiva purtroppo si tratta – può essere frutto solo di un’azione concordata e coordinata”. Lo ha detto oggi pomeriggio mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, intervenendo a Roma, presso la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, alla tavola rotonda “Da mani pulite a Cantone. Il valore delle regole”. L’incontro è organizzato dalla Scuola di perfezionamento in anticorruzione e appalti nella Pubblica Amministrazione dell’Università degli studi di Salerno.
Per il presule, “va bene l’azione repressiva, vanno bene regole sempre meno permissive che valgano però per tutti; regole che devono essere accompagnate dalla volontà chiara di invertire la rotta segnata dai tanti, troppi furbi che hanno occupato o che forse continuano a occupare posizioni chiave. Illudersi però che tutto questo basti, non serve a nessuno”. Secondo il segretario generale della Cei, “bisogna convincersi che l’impegno per la riduzione del tasso di corruzione è un processo! E come tutti i processi esige l’impegno deciso, continuo e paziente di tutti”. Di qui l’invito: “Vi prego di non prenderla come una pia esortazione, la mia. Quando parlo di impegno deciso, capiamo tutti cosa voglio dire. Quando però parlo di impegno che deve essere anche ‘continuo e paziente’ affermo concretamente il contrario del vezzo inveterato di cambiare le regole (e le leggi) in corsa o al cambio di esecutivo. Cambi fatti non sempre per migliorarle. Sappiamo tutti che i cambi continui in ambito legislativo rappresentano il brodo di coltura del malaffare e quindi della corruzione”.
Ricordando di aver sentito parlare “impegno continuo e paziente e di volontà decisa a proseguire su questa strada”, durante la relazione annuale del presidente dell’Anac, mons. Galantino ha detto di aver “apprezzato tanto i toni realistici” di Raffaele Cantone e della sua équipe.

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