Pastorale familiare: don Gentili (Cei), “i quattro verbi – chiave dell’esortazione del Papa pilastri di nuovo dinamismo”

Uno scenario in movimento nel quale è in corso un cambio di stile e di passo. È la fotografia della pastorale familiare in Italia a poco più di un anno dalla pubblicazione dell’esortazione apostolica Amoris Laetitia di Papa Francesco. A scattarla in un’intervista al Sir è il direttore dell’Ufficio nazionale Cei, don Paolo Gentili. Diverse, spiega le sfide con le quali la pastorale familiare si trova a confrontarsi: l’innalzamento dell’età media degli sposi, il crollo delle nozze, la mancanza di “un annuncio gioioso del Vangelo del matrimonio” cui è necessario porre rimedio; l’accompagnamento delle tappe della vita familiare: dalla nascita dei primi figli all’esperienza della non fertilità; dai figli adolescenti alla sindrome “del nido vuoto” o alla presenza in casa di disabili e anziani; la mancanza di politiche familiari e lo scarso riconoscimento del valore sociale dell’impegno educativo dei genitori. Ma “la più strategica”, spiega è “quella della dimensione familiare della comunità cristiana, di un nuovo volto di comunità più capace di accogliere, accompagnare, discernere e integrare: i quattro verbi – chiave dell’esortazione apostolica Amoris Laetitia di Papa Francesco non sono esclusivi dell’ottavo capitolo ma sono i pilastri di un nuovo dinamismo pastorale per tutte le stagioni della famiglia”. Di qui, secondo don Gentili, la necessità di porsi alcuni interrogativi: “Le nostre comunità sono realmente familiari? Al loro interno c’è comunione? Per essere ‘famiglia di famiglie’ l’attenzione alle periferie, alle famiglie economicamente disagiate e ferite sul piano relazionale diventa prioritaria. In quale misura questa attenzione ci appartiene?”.

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