Papa Francesco: Messa Pentecoste, nella Chiesa non ci sono “schieramenti, partiti, tifosi, cristiani di destra o di sinistra”

Vaticano, 4 giugno: Papa Francesco celebra la Messa di Pentecoste

Lo Spirito Santo “crea la diversità e l’unità e in questo modo plasma un popolo nuovo, variegato e unito: la Chiesa universale”. Lo ha detto il Papa, che nell’omelia della Messa di pentecoste, celebrata ieri in piazza san Pietro davanti a oltre 60mila persone, ha spiegato che “l’unità vera, quella secondo Dio, non è uniformità, ma unità nella differenza”. Di qui la necessità di “evitare due tentazioni ricorrenti”: la prima è quella di “cercare la diversità senza l’unità”. “Succede quando ci si vuole distinguere, quando si formano schieramenti e partiti, quando ci si irrigidisce su posizioni escludenti, quando ci si chiude nei propri particolarismi, magari ritenendosi i migliori o quelli che hanno sempre ragione”, ha ammonito Francesco a proposito dei cosiddetti “custodi della verità”: “Allora si sceglie la parte, non il tutto, l’appartenere a questo o a quello prima che alla Chiesa; si diventa ‘tifosi’ di parte anziché fratelli e sorelle nello stesso Spirito; cristiani ‘di destra o di sinistra’ prima che di Gesù; custodi inflessibili del passato o avanguardisti del futuro prima che figli umili e grati della Chiesa”. La tentazione opposta, invece, è quella di “cercare l’unità senza la diversità”: in questo modo, per il Papa, “l’unità diventa uniformità, obbligo di fare tutto insieme e tutto uguale, di pensare tutti sempre allo stesso modo. Così l’unità finisce per essere omologazione e non c’è più libertà”.

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