Papa Francesco: a missionari Consolata, “attento discernimento” e “conforto a popolazioni segnate da povertà e sofferenza”

(L'Osservatore Romano (www.photo.va) / SIR)

“Vorrei esortarvi ad attuare un attento discernimento circa la situazione dei popoli in mezzo ai quali svolgete la vostra azione evangelizzatrice. Non stancatevi di portare conforto a popolazioni che sono spesso segnate da grande povertà e da sofferenza acuta, come ad esempio in tante parti dell’Africa e dell’America Latina”. Così Papa Francesco, rivolgendosi ai partecipanti ai Capitoli generali dei Missionari e delle Missionarie della Consolata ricevuti stamani in udienza in Vaticano, ai quali ha ricordato i confratelli e le consorelle “che hanno amato il Vangelo della carità più di sé stessi e hanno coronato il servizio missionario col sacrificio della vita”. “Per portare avanti questa non facile missione – ha avvertito il Pontefice -, occorre vivere la comunione con Dio nella percezione sempre più consapevole della misericordia di cui siamo oggetto da parte del Signore”. In questa prospettiva, “la vita religiosa può diventare un itinerario di riscoperta progressiva della misericordia divina, facilitando l’imitazione delle virtù di Cristo e dei suoi atteggiamenti ricchi di umanità, per poi testimoniarli a tutti coloro che avvicinate nel servizio pastorale”. Tra le indicazioni di Francesco, quella di “raccogliere con gioia i continui stimoli al rinnovamento e all’impegno che provengono dal contatto reale col Signore Gesù, presente e operante nella missione attraverso lo Spirito Santo. Ciò vi consentirà di essere operosamente presenti nei nuovi areopaghi dell’evangelizzazione, privilegiando, anche se ciò dovesse comportare dei sacrifici, l’apertura verso situazioni che, con la loro realtà di particolare bisogno, si rivelano come emblematiche per il nostro tempo”. Dal Papa l’auspicio che gli orientamenti elaborati dai rispettivi Capitoli generali possano guidare gli Istituti “a proseguire con generosità sulla via tracciata dal fondatore e seguita con eroico coraggio da tanti confratelli e tante consorelle”.

(L’Osservatore Romano (www.photo.va) / SIR)

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