Don Milani: Fedeli (ministro), l’evento dedicato al priore di Barbiana “non è un risarcimento”, ma “riconoscimento di cos’è, anche per merito suo, la scuola italiana”

“Aprire le porte di questo Ministero a don Milani significa dare un riconoscimento di che cos’è, anche per merito suo, la scuola italiana”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, dell’Universtà e della Ricerca, Valeria Fedeli, concludendo l’evento dedicato oggi dal Miur al priore di Barbiana. “Non è un risarcimento”, ha puntualizzato: “Quella di don Milani è un’esperienza già vissuta dentro la scuola, anche se non ne ha mai avuto l’ufficialità”. Dopo l’uscita dell’Opera omnia nei “Meridiani”, ha sottolineato il ministro, “si può fornire alle scuole la possibilità di una conoscenza diretta di don Milani per non fermarsi solo agli slogan”. “Non siamo interessati ad imbalsamare don Milani, sarebbe un grave errore”, ha precisato Fedeli: “Don Milani aveva la capacità di segnalare senza finzioni e ipocrisie anche situazioni di difficoltà, che spingono chi ha responsabilità pubbliche ad affrontarle”. “Riconciliare dentro questo Paese due testi: il Vangelo e la Costituzione”, l’obiettivo da porsi per il ministro sulla scorta degli insegnamenti di don Milani, a partire dall’articolo 3 della Costituzione, che chiede di rimuovere tutti gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano la libertà e l’eguaglianza dei cittadini. Quanto alla reintroduzione dell’educazione alla Costituzione nelle scuole, auspicata dal direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, Fedeli ha risposto che “i ragazzi e le ragazzi devono conoscere la Costituzione italiana, il che non equivale ad introdurre un’ora di educazione civica, visto che nella scuola ogni insegnante è un educatore a 360 gradi”.

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