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Attacco a Londra: lord Alton (Pari del Regno), “non si può continuare come se nulla fosse. Riscoprire i valori della nostra società”

La premier britannica Theresa May dovrà spiegare che cosa significa “essere più duri con i terroristi perché il rischio, dopo l’ultimo attentato a Londra, è di pensare che l’attacco non abbia nulla a che vedere con la religione oppure continuare come se nulla fosse”. Lord David Alton, il cattolico investito dalla Regina, nel 1997, del massimo onore di Pari del Regno Unito, dopo una lunga carriera nella Camera dei Comuni, non usa mezze parole nel commentare l’ennesima carneficina nella quale sono morte sette persone nella capitale britannica, e rivolge il pensiero sia all’islam più radicale sia al rischio di “business as usual”, ovvero non accorgersi del grave pericolo che minaccia la Gran Bretagna. “Ed Hussain, un musulmano ex salafita ed ex attivista di gruppi banditi in Gran Bretagna perché considerati terroristici, oggi collaboratore delle autorità britanniche, sostiene che ci troviamo dentro una battaglia per l’anima della religione musulmana. Dire che l’ideologia salafista non ha nulla a che vedere con la religione è assurdo. Quasi come dire che tutte le religioni sono violente o che la religione automaticamente genera violenza”. Sbagliato anche, secondo Lord Alton, pensare che “dobbiamo continuare come se nulla fosse”. “Sfidati da un’ideologia letale che ha nel suo cuore la distruzione della nostra società, dobbiamo riscoprire quelle convinzioni che hanno dato coesione e forza alla nostra società”. “La carneficina di sabato scorso inevitabilmente cambierà il nostro modo di vivere”, dice ancora Lord Alton, “come la presenza di grandi numeri di poliziotti armati sulle nostre strade dimostra”.

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