Diocesi: mons. Napolioni (Cremona) ricorda la visita del Papa a Bozzolo. “Pietro, Primo e noi”

“Cosa è accaduto a Bozzolo, giovedì 20 giugno? Se devo dar voce alle mie personali risonanze di credente e di vescovo, direi innanzitutto: un incontro tra preti. Tra il prete-papa Francesco e il prete-parroco don Primo Mazzolari”. Lo scrive mons. Antonio Napolioni, vescovo di Cremona, nello speciale realizzato dal settimanale diocesano “La vita cattolica” dedicato alla visita di Bergoglio a Bozzolo, paese dove Mazzolari fu parroco per quasi trent’anni e dove è sepolto. “Un incontro che, per la fede nel corpo mistico della Chiesa, sappiamo possibile anche tra un vivo e un morto. Tra il vertice della Chiesa cattolica e una delle sue tante periferie. Coordinate di tempo e di spazio che saltano, rispetto alla logica corrente, e si rinnovano, come nell’Eucaristia, vero cuore di tutto, vita di tutti noi, discepoli di Gesù”. Napolioni aggiunge: “Un incontro tra preti per nulla clericali, liberi da ogni timidezza compiacente con il mondo e col suo teatrino, di ieri e di oggi. Un incontro tra preti che impressionano per la loro autorevolezza e credibilità, quella di chi traduce quotidianamente la verità in parole chiare e gesti feriali, praticando lo stesso metodo della rivelazione. Un incontro tra preti lucidi e caldi al contempo, perché totalmente presi dal Signore crocifisso che muore e risorge sempre nelle sue membra più piccole, povere, scartate…”.

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