Carceri: Caritas Grosseto, presentato il progetto “Primi passi in libertà”

È stato presentato stamattina, in conferenza stampa, il progetto “Primi passi in libertà” che la Caritas diocesana di Grosseto lancia sul territorio con il duplice intento di tenere viva l’attenzione dell’opinione pubblica sulla funzione di recupero della pena detentiva e, con essa, richiamare – secondo l’invito fatto da papa Francesco nell’anno giubilare da pochi mesi concluso – il rapporto tra giustizia e misericordia. Alla conferenza stampa sono intervenuti: don Enzo Capitani, direttore di Caritas diocesana e cappellano della casa circondariale di Grosseto; Maria Cristina Morrone, direttrice della casa circondariale di Grosseto e della casa di reclusione di San Gimignano; Massimiliano Tulipano, operatore Caritas che coordina il progetto; Gino Paolini, da 38 anni educatore nelle carceri, attualmente in servizio presso la struttura di Carrara e due volte a settimana a Grosseto; rappresentanti di alcune delle associazioni partners del percorso.

Il progetto è finanziato da Caritas nazionale attraverso i fondi dell’8xmille alla Chiesa cattolica, ed è promosso e coordinato da Caritas diocesana, avvalendosi della collaborazione dell’associazione “AmiCainoAbele”, del consorzio Co.Inteso, del Ceis e dell’agenzia formativa dell’associazione L’Altra Città. “Primi passi in libertà” rientra in un più ampio percorso avviato da Caritas nazionale, che nei mesi scorsi si è interrogata sul tema del carcere e di come alleggerire i penitenziari dando più spazio alle pene alternative alla detenzione. “A nostra volta – spiega don Enzo Capitani – nell’Anno giubilare della misericordia abbiamo avviato un percorso di riflessione pubblica sulla giustizia, che si è concretizzato in una serie di incontri, che si sono conclusi proprio alla vigilia del Giubileo dei carcerati e che abbiamo ritenuto dovessero sfociare in un progetto che desse concretezza alle riflessioni raccolte nell’Anno Santo della misericordia”. Caritas diocesana ha, così, elaborato un percorso che è stato presentato a Caritas nazionale e che è stato ritenuto meritevole di finanziamento. Obiettivo del progetto “Primi passi in libertà” è quello di accompagnare coloro che stanno scontando una pena detentiva verso l’uscita dal carcere, attraverso percorsi di formazione in campo lavorativo e favorendo il ricorso, da parte dei detenuti meritevoli, di permessi premio, che a volte non sono goduti perché essi non sanno dove andare.

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