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Siria: Acs, ad Aleppo al via la campagna “Una goccia di latte” per 2850 bambini

Si chiama “Una goccia di latte”, ed è il programma messo in campo da Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs) per donare l’alimento ogni mese a 2850 bambini, appartenenti a 1500 famiglie cristiane di Aleppo, la martoriata città siriana. La Fondazione finanzia il progetto dal 2015 e nei giorni scorsi ha stanziato un nuovo contributo di 225mila euro, che assicurerà il latte a tutti i bambini cristiani al di sotto dei 10 anni. Il costo di una confezione di latte in polvere è di circa 3mila lire siriane, l’equivalente di 5 euro. Una cifra che per molte famiglie è insostenibile. Il salario medio è infatti di appena 30mila lire siriane, 50 euro, e molti dei cristiani sono rimasti disoccupati a causa della guerra. Dall’inizio della guerra nel 2011, Aiuto alla Chiesa che Soffre ha sostenuto i cristiani in Siria con numerosi interventi, per un totale di 18 milioni di euro. “Progetti come ‘Una goccia di latte’ sono determinanti per aiutare le famiglie cristiane rimaste ad Aleppo – spiega il direttore di Acs-Italia, Alessandro Monteduro – e per rassicurare quei cristiani che desiderano tornare nella loro città. E fortunatamente ve ne sono, come attesta il crescente numero di bambini che beneficiano del progetto”. Soltanto nell’ultimo mese, infatti, sono stati registrati 120 nuovi bambini. “Sapere di avere un sostegno è fondamentale per le famiglie che tornano ad Aleppo”, afferma il medico Nabil Antaki, notando come di fronte a una comunità decimata quale quella dei cristiani aleppini, sia urgente sostenere i bambini. “Loro sono il futuro afferma -. La guerra li ha privati della loro innocenza, noi possiamo almeno farli crescere sani e forti”.

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