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Patriarca Bartolomeo: messaggio a Papa Francesco, Chiese sorelle unite nel sangue dei martiri

Chiese sorelle, unite nel sangue dei martiri, testimoni ancora oggi di “nuove forme di persecuzione e oppressione”. Ai martiri delle Chiese perseguitate e oppresse nel mondo è dedicato uno dei passaggi più forti del lungo messaggio che il Patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, ha inviato a Papa Francesco per la festa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo alla quale parteciperà, come tradizione, una delegazione del Fanar. Il messaggio è stato consegnato questa mattina al Papa dall’arcivescovo Job di Telmessos, copresidente del Commissione mista internazionale per il dialogo teologico tra le due Chiese.
“Negli ultimi anni – scrive Bartolomeo – siamo stati testimoni con profondo dolore degli attacchi che hanno preso di mira i cristiani e i luoghi di culto. Le nostre Chiese sorelle sono vicine a tutti i cristiani perseguitati e oppressi dei nostri tempi e di questo tempo”. Nel messaggio, ricevuto dal Sir, il Patriarca ripercorre il viaggio in aprile fatto con Papa Francesco in Egitto, compiuto per pregare insieme per l’“unità, la pace e la giustizia” e manifestare vicinanza alla comunità copta-ortodossa del Paese. Bartolomeo ricorda quanto affermato alla Conferenza internazionale sulla pace che si è svolta all’Università Al-Azhar del Cairo ribadendo che “non ci può essere mai alcuna violenza né giustificazione del terrorismo in nome della religione”. Il Patriarca sottolinea come, insieme al Papa, i leader cristiani hanno sottolineato che “la violenza è la negazione di tutti i credi e le dottrine religiose”. L’umanità chiede alle religioni oggi di essere aperte e solidali. Il dialogo interreligioso ha come scopo quello di “superare i fondamentalismi e dimostrare che le religioni possono e dovrebbero servire a costruire ponti tra le persone, essere strumenti di pace e comprensione reciproca, rispettare ogni essere umano”. In un mondo messo duramente alle prove da queste sfide, emerge con chiara urgenza quanto sia importante per le Chiese cristiane rafforzare la loro unità e lavorare per giungere alla loro piena comunione, impegnandosi nel “dialogo dell’amore” e della “verità”. Da qui l’auspicio del Patriarca per la nuova fase di lavoro che attende la Commissione mista internazionale per il dialogo teologico tra le due Chiese, che s’incontrerà a settembre a Leros, in Grecia, perché sia “fruttuosa” e possa contribuire a far avanzare il cammino della Chiese verso l’unità.

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