Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Migranti a Ventimiglia: mons. Suetta (vescovo), “la riammissione dei minori al confine è vergognosa”. “Francia e Ue intervengano”

“Di fronte ai fatti di queste ore non posso che rinnovare l’appello alla Francia e all’Unione europea perché intervengano con misure idonee per far fronte a una situazione insostenibile”. È questo il commento del vescovo di Ventimiglia, mons. Antonio Suetta, che il Sir ha raggiunto telefonicamente a Lourdes dove si trova per un ritiro spirituale. Dalla Francia il presule continua a seguire con attenzione la situazione della città di frontiera dove la tensione continua ad essere alta. Tutto ha avuto inizio all’alba di ieri, lunedì 26 giugno, quando parte dei circa 400 migranti che erano accampati lungo il corso del fiume Roia ha tentato di varcare in massa il confine francese percorrendo i sentieri che si inerpicano tra le montagne. Secondo alcune testimonianze, raccolte dal Sir, questa vera e propria fuga sarebbe stata alimentata da un equivoco: il Comune di Ventimiglia aveva emanato un’ordinanza per la pulizia del greto del fiume dove, da settimane, stazionavano i migranti che non avevano trovato posto nelle strutture di accoglienza presenti nella città ligure: il campo gestito dalla Croce Rossa al parco Roia (attualmente con una capienza di 300 posti) e la chiesa di sant’Antonio alle Gianchette (circa 100 post)i. L’ordinanza è stata, invece, interpretata come il preludio allo sgombero e all’indentificazione ed espulsione dei presenti. Da qui la decisione dei migranti di mettersi in cammino, alimentata da un piccolo gruppo di attivisti tedeschi che si sarebbero messi alla guida del gruppo, ramificato poi in due tronconi. “La comunicazione relativa alla pulizia del fiume Roia – dichiara Alessandro Verona, di Intersos – doveva essere gestita meglio. Un concreto preavviso e una condivisione con tutte le realtà coinvolte avrebbe probabilmente evitato la paura e la disinformazione delle persone migranti con le conseguenze e i pericoli che hanno causato. Come Intersos non ci stancheremo mai di sottolineare come sia fondamentale una maggiore e stretta collaborazione tra istituzioni e associazioni, con l’obiettivo comune della tutela globale della persona”.
Nelle ultime ore la maggior parte dei migranti sono stati intercettati dalle autorità di frontiera e riammessi in Italia, ma molti sono ancora nascosti tra le montagne. “Questa situazione – dice al Sir mons. Suetta – espone i migranti a gravi pericoli che, nei mesi scorsi, hanno portato anche a delle vittime. Penso soprattutto ai tanti minori stranieri non accompagnati che rappresentano una parte consistente dei migranti presenti a Ventimiglia. A loro deve essere garantita un’accoglienza degna”. Sempre sul tema dei minori e alle voci di riammissioni da parte della polizia francese il vescovo aggiunge: “È una vergogna che, in barba alle norme del diritto, questi ragazzi vengano riammessi in Italia senza che sia garantito loro il diritto di chiedere asilo in terra francese. La Francia deve prendere atto di questo”.

© Riproduzione Riservata
Territori