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Francia: Pma a coppie donne gay. Le associazioni, “soddisfa l’egoismo degli adulti a scapito dei diritti del bambino”

Le associazioni dicono no al parere emesso questa mattina dal Comitato nazionale d’etica, che apre la via alla procreazione medicalmente assistita (Pma) alle coppie di donne gay e, soprattutto, mettono in guardia dai rischi. Le associazioni familiari cattoliche di Francia “comprendono e rispettano il desiderio di un figlio nelle coppie di donne ma non possono ammettere le conseguenze” che una pratica come quella della procreazione medicalmente assistista – e, cioè, l’inseminazione artificiale da donatore (Aid), per procreare senza un partner maschile – può avere “sul bambino”. E al presidente della Repubblica Macron le associazioni familiari chiedono: “il diritto al bambino viene prima dei diritti dei bambini?”.

Sulla questione intervengono anche i giuristi per l’infanzia che, sulla stessa lunghezza d’onda delle associazioni familiari, si dicono profondamente contrari al parere emesso dal Comitato perché “soddisfa l’egoismo degli adulti a scapito dei diritti del bambino”. I giuristi ricordano che la Convenzione internazionale dei diritti del bambino ratificata nel 1990, “superiore al diritto francese”, proclama anche “il diritto di conoscere i propri genitori e di crescere con loro, per quanto possibile”. Aprire pertanto la Pma alle coppie gay significa innescare delle bombe a scoppio ritardato “perché i bambini un giorno ne domanderanno conto”. L’Avenir pour tous lancia invece una petizione in cui si chiede al Comitato d’etica un parere sulle conseguenze di questa decisione”.

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