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Francia: Comitato nazionale d’etica dice sì alla procreazione medicalmente assistita per coppie di donne gay e single

La Francia apre alla procreazione medicalmente assistita alle coppie di donne gay e alle single. Questa mattina, alle ore 11, il Comitato consultivo nazionale d’etica (Ccne) si è pronunciato in maniera favorevole all’apertura della procreazione medicalmente assistita (Pma) alle coppie di donne e alle donne sole che desiderano mettere al mondo un figlio senza partner maschile.
Il parere del Comitato d’etica era da tempo atteso. Si tratta di un parere “puramente consultivo” ma la sua pubblicazione apre la via a un’evoluzione della legislazione in merito a una determinata questione. Lo stesso presidente della Repubblica, Emmanuel Macron, in una lettera alle comunità Lgbt inviata durante la campagna elettorale, si era detto favorevole a una legge che potesse aprire la Pma alle coppie lesbiche e alle single ma che avrebbe, comunque sia, atteso il parere del Comitato nazionale d’etica per avere “un consenso” il più ampio possibile sulla futura normativa.
Secondo il Comitato, “questa richiesta di assistenza medica alla procreazione, cioè l’inseminazione artificiale da donatore (Aid), per procreare senza un partner maschile, al di fuori di ogni tipo d’infertilità patologica, s’iscrive in una rivendicazione di libertà e di uguaglianza nell’accesso alle tecniche (mediche) per soddisfare il desiderio di un figlio”. Il parere emesso ha trovato però il Comitato non unanimemente d’accordo. I due terzi si sono pronunciati a favore, un terzo invece si è detto contrario. D’altra parte lo stesso Comitato evidenzia, nel suo parere, una serie di “punti critici” tra cui le conseguenze per il bambino, il rischio di una mercificazione e le condizioni stesse di fattibilità.
Nello stesso parere, il Comitato si è espresso – ma in maniera più prudente – anche sull’autoconservazione degli ovociti. E mentre l’Accademia di medicina si era detta favorevole in un parere pubblicato il 19 giugno, il Comitato d’etica ha messo in guardia sul “carattere molto vincolante della procedura”.

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