Rapporto Caritas-Migrantes: mons. Bressan (Milano), valorizzare i luoghi dell’integrazione come “scuola e doposcuola parrocchiali”

“Come ci esorta Papa Francesco, la Caritas non si limita ad osservare l’emergenza immigrazione ma si impegna attivamente per migliorare il fenomeno. Ci sono nuove generazioni di italiani che chiedono di diventare parte integrante del nostro Paese e a cui noi dobbiamo dare ascolto”. Lo ha affermato mons. Luca Bressan, vicario episcopale per la cultura, la carità, la missione e l’azione sociale dell’arcidiocesi di Milano, intervenuto stamattina a Milano nel corso della presentazione del Rapporto Immigrazione di Caritas/Migrantes. Mons. Bressan, che ha portato i saluti dell’arcivescovo di Milano, il card. Angelo Scola, ha insistito sull’importanza di valorizzare i luoghi dell’integrazione, “cioè la scuola e i doposcuola parrocchiali, perché è qui che si formano i nuovi italiani”. Nella seconda parte della mattinata, è stato dato ampio spazio all’analisi del rapporto, con Manuela De Marco, responsabile dell’Ufficio immigrazione di Caritas Italiana, che illustrato i dati statistici sul fenomeno migratorio in Italia e in Lombardia. “C’è una fetta di popolazione straniera che è arrivata in Italia da tanto tempo e che si è ormai radicata nel nostro Paese – ha affermato De Marco -. Si tratta di oltre 5 milioni di persone, che troppo a lungo sono stati neglette, trascurate dalla politica e dalle istituzioni”. Per De Marco, l’obiettivo del Rapporto era quello di andare al di là dei meri report statistici, mettendo invece a fuoco i volti e le storie di chi arriva in Italia in cerca di un futuro migliore. L’esperta ha poi aggiunto: “L’insediamento di famiglie immigrate ha effetti sociali importanti: il loro arrivo ha dato infatti nuova linfa alla crescita demografica del nostro Paese, permettendo di bilanciare il rapporto tra nascite e decessi e svecchiando l’età media della popolazione”.

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