Padre Ambrosoli: p. Albanese (Popoli e Missione), “testimone esemplare di pace”

“Padre Giuseppe Ambrosoli con i suoi gesti è stato un testimone esemplare di pace”. Padre Giulio Albanese, direttore della rivista “Popoli e Missione”, per molti anni missionario in Uganda ha ricordato così il sacerdote lombardo, durante la presentazione del libro “Chiamatemi Giuseppe. Padre Ambrosoli, medico e missionario” (Edizioni San Paolo), questo pomeriggio a Roma. Padre Albanese ha raccontato del suo impegno al fianco del missionario, che ha conosciuto poco prima di terminare gli studi proprio in Uganda. “Aveva una grande statura spirituale, umana e missionaria. I suoi gesti precedevano le parole – ha raccontato -. In questo mondo in crisi di valori ci mancano a volte dei modelli. Padre Giuseppe è stato testimone esemplare, aveva la capacità di sapere interpretare i segni dei tempi”. Il contesto è quello dell’Uganda degli anni ’80, Paese in fermento per guerre e contrasti tra varie parti della popolazione. “Padre Ambrosoli diceva che una delle grandi responsabilità della Chiesa era quella di formare la società civile, tutte cose che i comboniani hanno fatto – ha aggiunto padre Albanese -. Rispetto al fenomeno dei ribelli, sosteneva che dobbiamo impegnarci per la pace. Sosteneva che il tribalismo era una maledizione e diceva che dovevamo portare tutte le componenti della società sotto lo stesso cerchio. È stato un grande interprete della carità”.

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