Meeting di Rimini: Guarnieri (presidente), “riguadagnare la speranza che abbiamo ereditato”

Punto di partenza del XXXVIII Meeting per l’amicizia fra i popoli è il titolo scelto per l’edizione 2017: “Quello che tu erediti dai tuoi padri, riguadagnatelo, per possederlo” . La frase, tratta dal Faust di Goethe, pone due interrogativi secondo Emilia Guarnieri, presidente dello storico evento di Rimini, presentato in una conferenza stampa oggi a Roma: “Ma noi – ha chiesto – cosa abbiamo ereditato? E che cosa dunque dovremmo riguadagnare? In questo crollo generale delle evidenze, delle certezze, riguadagnare significa tornare a qualcosa di passato? L’immagine del manifesto – ha continuato la presidente -, dell’albero, radicato a terra nelle solide radici e slanciato nella fantasia variopinta dei suoi rami, è l’immagine plastica che riguadagnare ha a che fare col nuovo, con la creatività, con la libertà di un nuovo inizio. Che ogni uomo sia consapevole di ciò che ha ereditato, della ricchezza di cui è portatore, è fondamentale perché ci si possa lanciare verso un nuovo inizio. Perché le foglie del vivere si possano riguadagnare”. Per la presidente del Meeting da riguadagnare c’è “la speranza, il desiderio del bene, la solidarietà, c’è da riguadagnare un’esperienza reale di Europa, un’idea certa di costruzione comune, di politica, un interesse reale ai giovani e al loro futuro… tutte cose che abbiamo ereditato! Riguadagnare significa che qualcosa è esistito ma dobbiamo riprendere con lo sguardo verso il futuro”.
Il Meeting si terrà dal 20 al 26 agosto nella consueta cornice della Fiera di Rimini. Sono previsti circa 120 incontri, a cui parteciperanno ospiti di rilievo nazionale e internazionale fra cui il segretario generale Nato Stoltenberg, l’ex magistrato Gherardo Colombo, il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, Enrico Letta, gli economisti Erik Jones, Dennis J. Snower, Jeromin Zettelmeyer e Domenico Lombardi, l’inviato dell’Unione europea per la libertà religiosa Ján Figel’ e l’intellettuale francese Olivier Roy. Spazio anche quest’anno al dialogo tra religioni e paesi con il rabbino David Rosen dell’American Jewish Committee, il libanese musulmano Mohammad Sammak e Nassir Abdulaziz Al-Nasser, in rappresentanza del segretario generale delle Nazioni Unite.

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