Liturgia e catechesi: mons. Maniago, “lavorare insieme è un dovere”

“Tra catecheti e liturgisti, lavorare insieme è un dovere. Non c’è soltanto una Chiesa che ce lo chiede, c’è una realtà che chiede l’annuncio del Vangelo e la possibilità di incontrare il Signore, che è l’unica cosa decisiva. È un grido che ci raggiunge e non possiamo con le nostre dispute di bassa lega fare sì che questo grido vada smorzato”. Lo ha affermato questa mattina mons. Claudio Maniago, vescovo di Castellaneta e presidente della Commissione per la liturgia della Cei, chiudendo il Convegno nazionale dei direttori degli Uffici catechistici e liturgici diocesani che si è svolto a Salerno. Per Maniago, “è stato interessante vedere la passione con cui un’assemblea come questa ha partecipato. Si è percepita un’intensità grande sia nei piccoli gruppi sia nei momenti insieme”. Rivolgendosi ai sacerdoti, ai catechisti e agli operatori pastorali presenti, il vescovo ha rilavato come questi giorni sono stati il riflesso “di quella passione e di quella intensità con cui quotidianamente vi impegnate e lavorate per una causa che è evidentemente comune”. Maniago ha ribadito che “non si parte da zero” e “sia il percorso che ha fatto la catechesi in questi decenni, sia il percorso che ha fatto la liturgia sono stati lunghi, intensi e molto fruttosi”. “Non c’è paragone – ha evidenziato – tra quello che possiamo offrire adesso, tra le riflessioni che facciamo ora e quelle che si potevano fare qualche anno fa”. Ricordando il tema del convegno – “Bambini e ragazzi nell’azione simbolico-rituale della Chiesa: liturgia e catechesi” – mons. Maniago ha osservato che “pensare ai bambini e a come introdurli in una realtà così importante e per noi decisiva, è un impegno che prende tutti. Su questo argomento dobbiamo mettere le nostre energie migliori che non possono essere in competizione”.

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