Germania: mons. Hesse (Conferenza episcopale) su asilo e migrazioni, mettere al centro le persone. Serve soluzione europea

L’Unione europea come deve affrontare, in futuro, il problema dei rifugiati? Per l’arcivescovo di Amburgo, mons. Stefan Hesse, responsabile dell’ufficio per i migranti e richiedenti asilo della Conferenza episcopale tedesca, l’Unione europea deve mettere le persone al centro delle proprie politiche in materia di asilo: “Non può essere che i richiedenti asilo siano, per così dire, spinti da un Paese all’altro”, ha sottolineato ieri il prelato durante un confronto a Bruxelles sul sistema d’asilo europeo, alla vigilia dell’odierno Consiglio europeo sulle migrazioni. Per Hesse sono soprattutto le donne e i bambini a pagare la situazione attuale: “Chiunque abbia una fuga dietro di sé, non ride”, ha detto, ribadendo che la maggior parte delle persone non vorrebbero fuggire. Hesse ha ricordato che molti problemi ai richiedenti asilo giungono da procedure e norme di legge che non sempre vengono attuate, e dalle diverse condizioni per ottenere protezione negli Stati dell’Ue. Il vescovo ha anche chiesto che gli Stati di frontiera non siano lasciati soli nell’affrontare il problema perché la migrazione è una sfida globale: “Questo grande problema non può essere risolto da un Paese da solo ma – per Hesse – necessitano soluzioni globali che vanno ben al di là dei confini esterni”.

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