Bioetica ambientale: Isernia, da domani convegno internazionale su “dolore e sofferenza”

“Dolore e sofferenza nell’era dell’ambiente”. Domani e sabato la Biblioteca comunale di Isernia ospiterà i lavori del convegno internazionale di bioetica ambientale, quest’anno al suo sesto appuntamento, promosso dall’Istituto italiano di bioetica-sezione Campania, a cui si associano il Centro interuniversitario di ricerca bioetica, la Fnomceo, la Uems, con il patrocinio della sezione san Tommaso d’Aquino della Pontificia Facoltà teologica dell’Italia meridionale. Il tema è “Pain and Suffering in Environmental Era”, che sarà svolto in tre tavole rotonde, rispettivamente intitolate: “Profili multidisciplinari della questione del dolore”; “Il diritto a non soffrire tra zanzare tigri, orti urbani e benessere psicofisico”; “Per non far soffrire il biosistema: reati ambientali, filiere produttive illegali, simboliche biculturali”.
“Siamo ormai nell’era dell’ambiente, della complessità e dei biosistemi. Un’era con i suoi tempi e le sue modalità che, dal punto di vista dell’evoluzione del clima, della terra, dell’aria e dell’energia, spesso confliggono con i tempi molto accelerati dell’homo tecnologicus. Questo richiede, dal punto di vista della bioetica ambientale, non soltanto delle analisi di tipo multidisciplinare e transdisciplinare, in vista di possibili criteri e relative teorie che garantiscano uno sviluppo, come ancora si dice, sostenibile; ma anche un approccio olistico, da parte di tutte le molteplici discipline coinvolte nell’ottica bioetica (dalla filosofia e teologia al diritto, dalla biologia all’ingegneria, dall’ecologia alla zoologia, alla botanica…)”, spiega Pasquale Giustiniani, tra i relatori del convegno, ricordando che c’è anche la “Laudato si’ di Papa Francesco tra i riferimenti del meeting. Interverranno all’appuntamento giuristi, filosofi-bioeticisti, teologi, sociologi e antropologi culturali, medici, esperti di arte, letteratura, botanica, tecnologie alimentari, biotecnologie. Lo statement conclusivo – elaborato “in diretta” dai convegnisti nella tavola rotonda di sabato pomeriggio – sarà rilanciato a livello nazionale ed europeo, attraverso l’organizzazione dei medici specialisti europei.

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