Abusi: padre Zollner (Ccp), “per la Chiesa la protezione dei minori deve essere una priorità”

Il tema della tutela dei minori “deve entrare nella pianificazione pastorale e raggiungere il livello di priorità tra priorità della Chiesa”. Ne è convinto padre Hans Zollner, presidente del Centre for Child Protection (Ccp), per il quale esso “fa parte del ministero alle persone più vulnerabili, ovvero i bambini e gli adolescenti in una fase della loro vita decisiva e in un ambito, quello della sessualità, che è connesso con lo sviluppo della personalità e delle relazioni, con la parte valoriale e spirituale della persona”. Tirando le conclusioni dei lavori della “Anglophone Safeguarding Conference”, organizzata all’Università Gregoriana dallo Scottish Catholic Safeguarding Service, dalla Safeguarding Commission di Malta e dal Ccp, padre Zollner ha ricordato che “la Chiesa deve e può imparare tanto dalle istituzioni che da decenni lavorano in questo ambito”. “La Chiesa deve arricchirsi di conoscenza non solo per la formazione dei sacerdoti, ma anche degli insegnanti, dei catechisti e di coloro che lavorano con i giovani”, ha aggiunto il gesuita sottolineando che “ci sono esperienze, conoscenze acquisite e consolidate che devono passare da un Paese all’altro”. Proprio questo, ha spiegato, è uno degli obiettivi della piattaforma dell’Anglophone Conference, “in cui persone impegnate in questo campo si confrontano, dialogano e si scambiano esperienze”.
Ascolto, speranza e buone prassi sono stati infatti al centro del Convegno, ospitato dall’Università Gregoriana, nel corso del quale anche cinque persone che hanno subito abusi intrafamiliari hanno offerto la loro testimonianza.

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