Abusi: padre Zollner (Ccp), “l’atteggiamento generale è cambiato, ci sono segni di speranza”

Sul tema degli abusi sui minori, “l’atteggiamento generale è cambiato, grazie all’insistenza di Papa Benedetto e a Francesco che ha continuato il cammino da lui tracciato”. A sottolinearlo è stato padre Hans Zollner, presidente del Centre for Child Protection (Ccp) della Pontificia Università Gregoriana, al termine della “Anglophone Safeguarding Conference” che dal 19 giugno ad oggi ha riunito a Roma 111 delegati da 14 Paesi di lingua inglese per riflettere sulla speranza nell’ambito della tutela dei minori. “Il tema non sparisce, ma viene discusso pubblicamente in zone che fino a uno o due anni fa non avrebbero mai messo al centro del dibattito tale questione, sia nella Chiesa sia nella società”, ha osservato padre Zollner per il quale esiste oggi “una maggiore sensibilizzazione per i diritti dei bambini che è cresciuta anche grazie ad internet”. Inoltre, ha aggiunto, “ci sono più vescovi e provinciali di congregazioni religiose consapevoli, informati e formati su queste vicende, mentre fino a poco tempo fa non se ne parlava di questo nemmeno all’interno del diritto canonico”.
Per padre Zollner, “è confortante vedere che in molti Paesi c’è una persona impegnata in questo campo, sia essa il vescovo, il segretario della conferenza episcopale o un laico, che ha un influsso, conosce bene la gradualità dei processi, sa impostare il prossimo passo da fare”. “Bisogna trovare la misura giusta per fare passi possibili: in molti Paesi lo stiamo facendo e questi – ha concluso – sono segni speranza”.

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