Papa Francesco a Bozzolo: mons. Napolioni (vescovo Cremona), “Mazzolari modello di spiritualità di grande attualità”

(Bozzolo) “Mi ha impressionato il silenzio. Che è preghiera, ma non solo. È ascolto, è grembo da cui nasce la parola”. Mons. Antonio Napolioni, vescovo di Cremona, commenta a caldo la visita di Papa Francesco a Bozzolo. Sottolinea il lungo momento di raccoglimento di Bergoglio appena giunto nella chiesa parrocchiale di San Pietro nel paese di cui don Primo Mazzolari fu parroco dal 1932 alla morte, nel 1959. Un silenzio che genera parola ed “esperienza di vita – aggiunge il vescovo – che sta alla radice del ministero” di Francesco “così come di Mazzolari”. “Una Parola innestata sulla vita, che viene dall’autore della vita, da Cristo vivente”. La Parola “all’opera sia in Mazzolari che nel Papa”, la quale guidava il predicare e lo scrivere di Mazzolari. Lei ha annunciato per il 18 settembre l’apertura del processo diocesano per la causa di beatificazione di Mazzolari: quali le attese? “Sarà la fase in cui saranno verbalizzate le testimonianze su don Primo, studiati i suoi scritti e i suoi discorsi. Come comunità cristiana dobbiamo però metterci in preghiera”, non tanto “perché arrivi preso la beatificazione, ma perché il grande messaggio umano, culturale e religioso di Mazzolari sia valorizzato” quanto “la sua eredità spirituale”. Mazzolari, dunque, come “modello di spiritualità di grande attualità, valido per l’oggi”.

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