Papa Francesco a Bozzolo: don Bignami (postulatore), “la Chiesa guarda a don Primo come a un modello di prete”

(Bozzolo) “Sono stato colpito dallo stretto legame tra gesti e parole del Papa. E poi il lungo silenzio sulla tomba di don Primo. Infine il discorso, complesso, che ha colto diverse dinamiche del ministero di don Primo”. Don Bruno Bignami è presidente della Fondazione Don Primo Mazzolari di Bozzolo e postulatore della causa di beatificazione. Commentando la visita del Papa di questa mattina, dice: “Mi pare centrale, nelle parole pronunciate dal Papa, il lungo passaggio sulla Chiesa in uscita, quindi la sottolineatura sui poveri”, soggetto centrale nella vita e nella testimonianza cristiana di don Mazzolari. Bignami aggiunge: “Papa Francesco ha fatto emergere la gradualità” con la quale occorre vivere nella comunità cristiana, a partire “da quel richiamo ai preti a non ‘massacrare’ i laici, la propria gente”. Una ulteriore sottolineatura riguarda l’immagine, già utilizzata in passato, del “pastore che sa stare, all’occorrenza, davanti, in mezzo o dietro al popolo. Questo a dirci che il ministero sacerdotale non è nulla di preconfezionato”; prevede semmai di “calarsi nella realtà della Chiesa e della propria comunità; occorre capire come posizionarsi nella realtà del mondo per poter evangelizzare”. Lei è postulatore della causa e per il 18 settembre è annunciata l’apertura del processo diocesano: un commento? “Si tratta di un momento importante” per la memoria e la diffusione del messaggio di Mazzolari. “Il fatto stesso che il Papa sia venuto a Bozzolo è segno che la Chiesa tutta guarda a don Primo come a un modello di prete”.

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