Liturgia: don Girardi, “non si chieda ai bambini più di quanto sono in grado di vivere. A volte c’è un protagonismo eccessivo”

“Non si chieda ai bambini più di quanto sono in grado di vivere. A volte ho l’impressione che ci sia una richiesta di protagonismo dei bambini che è eccessiva”. Lo ha affermato don Luigi Girardi, preside dell’Istituto di Liturgia Pastorale dell’abbazia di Santa Giustina di Padova, intervenendo al Convegno nazionale dei direttori degli Uffici catechistici e liturgici diocesani in corso a Salerno. “Spesso vogliamo che i bambini siano davanti nelle celebrazioni, che facciano i testimoni, che cantino, che facciano le preghiere, che leggano”, ha osservato don Girardi, secondo cui “non so se questo accontenti di più il mondo degli adulti o loro”. “Dovremmo fare un servizio prezioso – ha aggiunto – nel cercare di recuperare le condizioni culturali in cui questo modo di agire è possibile”. Secondo don Girardi, “la liturgia può diventare un luogo offerto perché tutti convergano e si riconoscano parte della Chiesa”. Per questo, “credo non si debbano crear spazi delimitati o alternativi che non siano destinati all’intera comunità”, ha notato, aggiungendo che “penso sia più importante elaborare attenzioni concrete verso le persone presenti piuttosto che creare riti presuntivamente destinati ad una fascia d’età”.

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