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Giornata mondiale rifugiato: Ue, urgenti “un accordo sulla riforma del sistema comune europeo di asilo” e definizione di “percorsi legali e sicuri” di ingresso

“Poche generazioni fa, molti di noi europei erano rifugiati con lo stesso desiderio umano di fuggire dal conflitto e dalla violenza, ma anche di ricostruire le nostre vite e cercare un futuro più sicuro nella libertà”. Lo ricordano Frans Timmermans, primo vicepresidente dell’Ue, Federica Mogherini, alto rappresentante per gli affari esteri, il commissario per le migrazioni Dimitris Avramopoulos e altri commissari europei, in una dichiarazione per la giornata mondiale del rifugiato che ricorda oggi “65 milioni di vite” e “storie di verse” nel mondo, di fronte alle quali l’Ue è molto presente. L’Ue è il principale donatore mondiale di aiuti in numerosi progetti e paesi diversi. Costanti anche gli sforzi dell’Ue per “salvare migliaia di vite ogni mese” lungo le rotte migratorie e poi l’accoglienza dei più di 700mila richiedenti asilo arrivati nell’Ue nel 2016. Resta però urgente “un accordo sulla riforma del sistema comune europeo di asilo” e la definizione di “percorsi legali e sicuri” di ingresso. Se 16.400 persone bisognose di protezione internazionale sono già state accolte, l’impegno è di accoglierne 22.504 entro il settembre 2017: l’auspicio è che gli stati membri portino avanti “in modo ambizioso” e solidale il quadro Ue per i reinsediamenti per “dare non solo un riparo, ma soprattutto una possibilità di futuro a chi ne ha più bisogno”, consapevoli che “è un dovere morale ed è anche il miglior investimento che possiamo fare nella nostra sicurezza e stabilità”.

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