Faci: card. Sepe, “una lunga storia di carità e provvidenza per i sacerdoti”

Quella della Federazione tra le associazioni del clero in Italia (Faci), che celebra il centenario della sua fondazione, è “la storia del presbiterio italiano e della Chiesa intera”. Lo ha sottolineato il card. Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, che ha presieduto nel santuario della Vergine del Rosario di Pompei, la Messa per i partecipanti al Convegno della Faci. “È una lunga storia di carità e di provvidenza per i sacerdoti”, ha osservato il card. Sepe ricordando che la Faci “è nata nel contesto della guerra mondiale, quando emergevano ideologie anticlericali, per rispondere alle necessità dei nostri sacerdoti, specialmente dei più anziani, degli invalidi”. La Federazione ha offerto “il sostegno umano che si dà a coloro che vivono l’esistenza concreta e hanno dunque bisogno di essere sostenuti nei momenti di difficoltà”. Anche se “per il nostro ministero sacerdotale siamo assimilati a Cristo, rimaniamo uomini, fatti di carne e ossa, con i nostri limiti e le nostre difficoltà”, ha ricordato l’arcivescovo di Napoli, per il quale “la storia della Faci è il riflesso della provvidenza di Dio”. “Chissà quanti sacerdoti devono rendere grazie al Signore per l’aiuto che la Faci ha potuto porgere loro”, ha concluso il card. Sepe.
L’evento di Pompei, al quale hanno preso parte i sacerdoti del Mezzogiorno, è il secondo organizzato nell’ambito delle celebrazioni per il centenario della Federazione che si concluderanno il 24 ottobre, ad Assisi, con l’incontro del clero del Centro Italia.

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