Salute: Cicchetti (Altems), “la valutazione delle tecnologie come un diritto umano per superare disuguaglianze sociali”

Vaccini, accesso alle cure e big data sono alcuni dei temi al centro del XIV Meeting annuale della Health Technology Assessment international, la società internazionale per la valutazione delle tecnologie in sanità (Hta), in corso a Roma fino al 21 giugno. “Consideriamo l’Hta un diritto umano perché è un diritto di tutti accedere alle cure possibili, tenendo presente che le risorse per ottenerle sono di ciascuno di noi”, dice Americo Cicchetti, presidente della Società italiana di Health Technology Assessment (Sihta), docente dell’Università Cattolica di Roma e direttore dell’Altems (Alta Scuola di economia e management di studi sanitari). L’Hta viene oggi considerato dagli esperti come uno strumento fondamentale per indicare ai decisori politici e ai responsabili della spesa sanitaria quali sono le innovazioni scientifiche e tecnologiche più efficaci sulle quali investire pur mantenendo il costo-beneficio sostenibile. “Un mezzo – sottolinea il professore – per superare le disuguaglianze sociali che impediscono ai pazienti l’accesso alle cure e ai farmaci per insufficienza di risorse economiche”. Un esempio concreto di come l’Hta possa indicare ai decisori politici la strada migliore per una sanità sostenibile lo offre ancora il docente della Cattolica: “Ogni euro investito in un piano vaccinale antinfluenzale per gli adulti occupati può portare a risparmiare fino a 10 euro, in termini di perdita di produttività sul lavoro”. Se consideriamo quindi che un vaccino antinfluenzale costa fra i 12 e i 18 euro, è facile calcolare quanto si potrebbe guadagnare dall’estensione della vaccinazione.

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