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Portogallo: eutanasia, lettera aperta dei giuristi al Parlamento. “La vita è inviolabile”

Oltre cento giuristi portoghesi hanno inviato una “Lettera aperta” al Parlamento per chiedere ai deputati “il rifiuto della legalizzazione dell’eutanasia e del sostegno al suicidio”. Il comunicato, divulgato attraverso il movimento di cittadini denominato “Stop eutanasia”, invita infatti l’assemblea legislativa a preservare la coerenza dell’ordinamento giuridico nazionale basato sui principi dell’inviolabilità della vita umana e dell’integrità fisica e morale della persona, al fine di riaffermare fortemente “il diritto di tutti i cittadini a ricevere cure mediche che non mettano in causa la volontà del malato e la sua dignità, né mediante l’eccesso terapeutico, né con l’anticipazione della morte naturale”. “Il diritto costituzionale all’autodeterminazione di ogni individuo non significa autorizzare e praticare un aiuto a morire, che equivarrebbe a considerarlo come un bene giuridico, e l’accettazione di decisioni arbitrarie sul valore della vita umana”, si legge nel testo. I giuristi portoghesi invitano pertanto i rappresentanti parlamentari al mantenimento dell’attuale ordinamento che proibisce valutazioni giuridicamente rilevanti sull’esistenza dei cittadini: “Una persona deve essere considerata infinitamente degna perché appartiene al genere umano, non perché possiede certe qualità o determinate capacità”, conclude la lettera.

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