Papa Francesco: a Convegno diocesi Roma, “i nonni che sognano danno ai bambini l’appartenenza di cui hanno bisogno”. “Attenti agli zii”

SS. Francesco - Convegno Diocesi di Roma 19-06-2017 @Servizio Fotografico - L'Osservatore Romano

“I  nonni che sognano danno ai bambini l’appartenenza di cui hanno bisogno”. Lo ha detto, a braccio, il Papa, nel discorso di apertura del Convegno della sua diocesi. “Oggi ai nonni non li lasciamo sognare”, ha proseguito sempre a braccio: “La nostra cultura li scarta perché non producono”. “Ma i nonni possono sognare soltanto quando si incontrano con la vita nuova, e lì sognano”, ha puntualizzato Francesco a proposito del dialogo intergenerazionale, oggetto di uno dei laboratori della diocesi di Roma. “Non lasciamoli da parte!”, ha esclamato il Papa, esortando la diocesi ad un “esame di coscienza” sul modo in cui vengono trattati gli anziani. A questo proposito, il Papa ha raccontato ancora una volta l’aneddoto del nonno molto vecchio che a tavola, mangiando, si sporcava. Così il figlio ha deciso di farlo mangiare da solo in un’altra stanza, in modo da porter invitare gli amici. “Alcuni giorni dopo – le parole di Francesco – il papà ha trovato suo figlio che giocava con il martello, i chiodi e il legno e gli ha chiesto: ‘Cosa stai facendo?’. “Un tavolo’. ‘Perché?’. ‘Perché quando tu invecchi possa mangiare da solo lì'”. “Dobbiamo stare attenti agli zii”, l’altro invito del Papa: “Le prime parolacce le ho imparate da uno zio ‘zitello'”, ha rivelato. “Per guadagnarsi la simpatia dei nipoti, tante volte non fanno bene”, l’obiezione di Francesco: “Noi avevamo uno zio che ci dava di nascosto le sigarette”.

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