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Incendi in Portogallo: mons. Moiteiro Ramos (vescovo di Aveiro), “tragedia ha colpito il Paese. Cambiare atteggiamento verso la natura”

“Il silenzio è il linguaggio della tragedia che ha colpito il nostro Paese. Chiediamo a Dio che dia forza a tutte le persone colpite dagli incendi”, ha scritto il vescovo di Aveiro, mons. António Moiteiro Ramos, dopo il fuoco che sabato a Pedrógão Grande, ha causato più di 60 morti, decine di feriti e sfollati e ingenti danni materiali. Da ieri e fino a domani in Portogallo è stato proclamato il lutto nazionale. “La tragedia si è abbattuta su Pedrogão Grande e sulle zone limitrofe” e “ha sfigurato la realtà e seminato il panico. Ci sono morti da piangere e feriti da curare. Le cose sono state ridotte in cenere e le case in macerie”, scrive in un messaggio la Commissione diocesana per la cultura di Aveiro. “Un’osservazione indiscutibile sorge spontanea: madre natura fa sentire la sua voce per richiamare l’attenzione sul fatto che è maltrattata e che la sua forza può diventare incontrollabile”. Questi fenomeni continueranno ad aumentare “se gli esseri umani non cambieranno il loro atteggiamento e le loro abitudini”, si legge nel testo. Già i vescovi portoghesi avevano sollevato il tema in una Nota pastorale del 27 aprile scorso con il titolo “Prendersi cura della casa comune” dedicata agli incendi che in Portogallo “sono diventati una vera e propria piaga con proporzioni pressoché ingestibili”, avevano scritto i vescovi, invitando alla “mobilitazione concertata”. La diocesi di Aveiro ha espresso anche la sua gratitudine “ai volontari che prestano assistenza alle persone colpite dagli incendi, a chi in prima linea ha rischiato la vita, allo Stato che con diligenza ha coordinato gli sforzi e le risorse disponibili”.

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