Germania: Giornata del rifugiato. Mons. Neher (Caritas), “spesso le persone nei Paesi poveri mostrano la massima solidarietà”

In vista della Giornata mondiale del rifugiato di domani, la Caritas tedesca esprime la necessità di una più equa distribuzione degli oneri per aiutare i rifugiati oltre una gestione legale dei canali per l’immigrazione in Europa. Mettendo in evidenza che l’84 per cento dei rifugiati provenienti da Paesi poco sviluppati viene accolto da Paesi come il Libano e l’Etiopia, il presidente della Caritas tedesca, mons. Peter Neher ha considerato che “sono spesso le persone nei Paesi poveri che mostrano la massima solidarietà con le vittime della guerra e della persecuzione”. Neher ritiene fondamentale aprire più canali legali per la migrazione di manodopera in Europa e per il flusso dei rifugiati. “Se l’Europa concedesse più immigrazione, meno persone rischierebbero la vita con traversate in mare pericolose. Più migrazione di manodopera legale sarebbe anche un importante contributo allo sviluppo dei Paesi d’origine dei migranti”, ha detto Neher. Il tema della Giornata mondiale del rifugiato si ricollega anche alla odierna pubblicazione in Germania del 5° “Rapporto nazionale su povertà e ricchezza”, che ha messo in evidenza l’aumento di famiglie eccessivamente indebitate e di persone senza casa. Il Rapporto mette in risalto il collegamento tra origine sociale con scarsa istruzione e povertà: questo aspetto, per mons. Neher necessita “di una urgente azione politica perché ogni bambino ha pari valore e le opportunità educative dei bambini non devono dipendere dal budget dei genitori”.

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