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Diocesi: mons. Semeraro (Albano), chiamata “popolo di Dio” a discernimento spirituale introduce a “principio di Chiesa sinodale”

Le esigenze del discernimento sono “l’umile disponibilità a lasciarsi interpellare dagli avvenimenti del nostro tempo”, “un rinnovato impulso missionario”, “la volontà di servizio all’uomo e alla comunità degli uomini”. Lo sostiene mons. Marcello Semeraro, vescovo di Albano, nella prolusione con la quale ha inaugurato questa sera il convegno pastorale diocesano 2017 su “Discernimento cuore dell’accompagnare” (19 – 21 giugno). Discernimento che, “ago magnetico di ogni operatività pastorale”, segna direzione, senso ed efficacia di ogni azione. Nel commentare la costituzione conciliare Gaudium et spes, Semeraro ne individua alcuni elementi fondamentali. “Dio – spiega – lascia sempre nella storia dei ‘segni’ della sua presenza, della sua azione, dei suoi progetti”, “non sorvola la storia lasciandovi dall’alto al massimo solo delle ombre, ma la guida dal di dentro e la sospinge con la forza del suo Spirito ‘che riempie l’universo’”. Mentre il mondo “invecchia”, Dio “lo rinnova con l’energia potente dello Spirito che opera in noi”. E ancora: “I segni nei quali siamo chiamati a individuare l’opera rinnovatrice dello Spirito” sono avvenimenti, richieste e aspirazioni “cui il popolo di Dio prende parte insieme con gli altri uomini del nostro tempo”. “La terza cosa che mi preme cogliere”, prosegue il vescovo, è che soggetto chiamato a discernere i segni della presenza o del disegno di Dio “è il popolo di Dio”, un soggetto “in compagnia, che accompagna ed è accompagnato”, ovvero “la comunità credente”. Ciò comporta che “quanti hanno il compito della guida della comunità (vescovo e presbiteri, in particolare) non possono contare solo su se stessi; devono, anzi, ascoltare ‘volentieri’ (libenter) il parere dei laici”. “Questo – conclude Semeraro – c’introduce in quel principio di ‘Chiesa sinodale’, che è uno dei frutti più promettenti dell’ecclesiologia conciliare e che oggi, grazie all’impulso di Francesco, conosce una felice stagione di rilancio”.

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