Diocesi: mons. Santoro (Taranto), “l’unità è la strada più difficile”, ma “è urgente mettere in comune il meglio che abbiamo”

“Le lacerazioni, la diaspora dei cittadini chiamati al voto, il disimpegno e la delusione non ci aiuteranno ad affrontare le sfide future. Mi rendo conto che l’unità è la strada più difficile, lo sperimentiamo anche in famiglia. L’unità si fa cercando qualcosa di più grande dell’interesse immediato e avendo come riferimento un punto comune. È urgente mettere in comune il meglio che abbiamo e che si trova nelle varie componenti della società civile per la rinascita della città”. Lo ha detto ieri sera l’arcivescovo della diocesi di Taranto, mons. Filippo Santoro durante la processione del Corpus Domini per le vie del borgo cittadino. Il riferimento è alle tante frammentazioni che hanno condotto la città a dover scegliere nelle amministrative tra dieci candidati a sindaco ed oltre 1200 candidati al Consiglio comunale. La prossima settimana il ballottaggio tra la coalizione di centrodestra e quella di centrosinistra ma montano le polemiche e le prese di distanza e si teme possa crescere ancora l’astensionismo, già assestato su cifre da triste record. “Occorre tornare ad entusiasmare i giovani e saranno essi i primi a spendersi per ideali più grandi dell’individualismo, del denaro, della lussuria e del potere. Per noi qui riuniti – ha affermato Santoro – l’unità si fa guardando insieme al Signore e seguendolo pieni di commozione nel servizio ai fratelli più bisognosi e nelle scelte della nostra vita quotidiana. Vorrei tanto che questa unità si riverberasse fiduciosa sulla nostra Taranto che vive passaggi complicati e faticosi, ma che non manca di essere benedetta dal Signore in questi anni di prova”.

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