Corpus Domini: card. Bassetti (Perugia), “salviamo la domenica! Che il lavoro festivo non diventi la regola”

“Abbiamo perso il senso della domenica, che è diventata tutto, fuorché il giorno del Signore! Salviamo la domenica! Che il lavoro festivo non diventi la regola e che non si moltiplichino soltanto le nuove cattedrali del consumo”: è il monito lanciato dal cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia e presidente della Conferenza episcopale italiana, durante la messa del Corpus Domini celebrata ieri nella cattedrale di San Lorenzo in Perugia. Per il porporato “difendere la domenica, il riposo festivo, la possibilità per tutti di partecipare alla celebrazione dell’Eucaristia non significa soltanto difendere i diritti di Dio, ma anche affermare l’esigenza di un vita a misura dell’uomo”. “Oggi, purtroppo, da parte di molti cristiani c’è la tendenza a ridurre la propria identità di fede ad un fatto privato – ha evidenziato il presidente della Cei –, ad un rapporto soltanto personale con Dio e con la Chiesa. Così facendo noi perdiamo la nostra stessa identità. Abbiamo bisogno di camminare insieme, soprattutto di spezzare insieme il pane dell’Eucaristia. Senza questo non potremo mai essere ‘vera Chiesa in uscita’ e raggiungere tutte quelle ‘periferie esistenziali’ verso cui ci sprona continuamente il nostro papa Francesco. Privatizzando la nostra fede, noi facciamo il gioco di chi vorrebbe chiuderci in casa, di chi pensa che noi non abbiamo più nulla da dire, da dare, da proporre alla società di oggi. Riappropriamoci, quindi, della domenica, giorno del Signore, giorno della comunità cristiana, giorno dell’uomo”.

La sofferenza che arriva da “vite giovani spezzate, uomini e donne umiliati, problemi sempre più drammatici come la casa, il lavoro, il futuro dei figli, il baco che distrugge la famiglia come la solitudine e la miseria che possono condurre alla violenza; le tantissime forme di povertà personali e morali; la vita da proteggere dal concepimento fino alla sua naturale conclusione” può essere affrontata solo prendendo forza dall’Eucarestia. “Dal banchetto eucaristico viene la forza per vivere, per camminare, per curare le nostre e altrui ferite. La nostra vita è un viaggio e l’Eucaristia è il pane – ha concluso -, il viatico per questo viaggio mentre la Parola di Dio è luce e sostegno ai nostri passi”.

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