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Comece: documento su “futuro della sicurezza e della difesa europea” in vista del Consiglio Ue

(Bruxelles) In vista del prossimo Consiglio europeo il 22-23 giugno a Bruxelles, che esaminerà i progressi compiuti nel rafforzamento della cooperazione nell’Ue in materia di sicurezza esterna e di difesa, la Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece) ha pubblicato oggi un “Contributo al processo di riflessione sul futuro della sicurezza e della difesa europea”, intitolato “Chi rendere sicuri? Chi difendere?”. “Una definizione ristretta della sicurezza non può fornire che risposte parziali alla varietà di minacce con cui sono confrontate le persone oggi”, si legge nel testo. Nel concetto di sicurezza dovranno rientrare “il rafforzamento dei diritti umani e dello stato di diritto”, pena il rischio, secondo i vescovi della Comece, che “misure meramente tecniche lascino aperta la possibilità o addirittura portino a nuovi conflitti”. Occorre perciò che le strategie Ue per la sicurezza e la difesa “siano basate su obiettivi strategici chiari”, che guardano alle cause delle crisi e dei conflitti e non siano “misure tattiche di reazione” alle crisi; “siano orientate verso la sicurezza umana e la pace duratura”; “garantiscano una protezione efficace ed adeguata delle persone” e “siano intese come un concetto globale integrato in una vera e propria politica europea di pace”. I vescovi chiedono anche “regole più efficaci e coerenti per il controllo dell’esportazione di armi” e “una strategia di lungo periodo per il disarmo” per arrivare a “sviluppare modelli economici alternativi”.

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