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Attacco moschea di Londra: card. Nichols (presidente vescovi inglesi), “dobbiamo essere tutti costruttori di comprensione, compassione e pace”

“La violenza genera violenza. L’odio genera odio. Ognuno di noi deve ripudiare odio e violenza nelle sue parole e azioni”. Un invito alla responsabilità e alla pacifica convivenza tra comunità di fedi e culture diverse in questo delicato momento della storia del Regno Unito giunge oggi dall’arcivescovo di Westminster Vincent Nichols, a poche ore dall’attacco perpetrato questa notte, davanti ad una moschea di Finsbury Park, la Muslim Welfare Centre, da un uomo che a bordo di un’auto si è scaraventato contro i fedeli riuniti in preghiera per la celebrazione dell’Eid, in questo mese sacro di Ramadan. “Insieme al popolo di tutto il Paese, sono sgomento di fronte al deliberato attacco a persone al termine delle loro preghiere di tarda notte, alla fine della loro giornata di digiuno, alla moschea di Finsbury Park”, scrive l’arcivescovo Nichols che è anche presidente dei vescovi inglesi. Nichols si è messo in contatto questa mattina con la leadership della moschea e del Centro islamico assicurando le preghiere e il supporto della comunità cattolica del Paese. Nel comunicato, l’arcivescovo lancia un appello: “Dobbiamo essere tutti costruttori di comprensione, compassione e pace, ed esserlo giorno dopo giorno, nelle nostre case, nel nostro lavoro e nelle nostre comunità. È l’unica strada”.

Il cardinale Nichols – fa poi sapere il suo portavoce al Sir – ha inviato un messaggio a Mohammed Kozbar, segretario generale della moschea di Finsbury Park, esprimendo il suo “profondo shock”: “Sono sconvolto – gli ha scritto – che la gente possa essere nuovamente oggetto di un attacco di questo tipo. Le assicuro le mie preghiere per la persona che è morta, per chi è rimasto ferito e per tutti coloro che sono oggi profondamente colpiti da questo brutale attacco. So di parlare a nome di tutti i cattolici quando le assicuro preghiere e sostegno”. Nichols è a conoscenza del lavoro che la moschea e la locale parrocchia guidata da padre John O’Leary fanno per migliorare e rafforzare i legami tra tutte le persone che vivono a Finsbury Park e auspica che questo lavoro continui soprattutto “in questo momento difficile”. L’arcivescovo ha poi inviato un messaggio anche al direttore del Muslim Welfare House, Ahmed Kheloufi, esprimendo anche a lui il suo personale “shock e profondo sgomento” e assicurandolo delle sue “preghiere e profonda compassione” per la comunità.

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