Ritrovata reliquia don Bosco: mons. Nosiglia (Torino), “nessuno, per quanto ladro e brigante, avrebbe potuto resistere alla preghiera e alla condanna”

“È con grande gioia e riconoscenza al Signore che ho appreso la notizia del ritrovamento della reliquia di San Giovanni Bosco. Ero certo che saremmo arrivati a questo risultato perché la figura del Santo dei Giovani è così amata e onorata in tutto il mondo che nessuno, per quanto ladro e brigante, avrebbe potuto resistere alla corale preghiera e forte condanna da parte di chi ha appreso la notizia e ha pregato perché la reliquia fosse recuperata al più presto”. Lo dichiara mons. Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino, a seguito del ritrovamento del reliquiario contenente il cervello di san Giovanni Bosco, che era stato rubato nel pomeriggio di venerdì 2 giugno a Colle don Bosco (At). “Un grazie particolare desidero rivolgere alle Forze dell’Ordine che hanno lavorato indefessamente e con grande professionalità per ritrovare la reliquia e assicurare alla giustizia il responsabile del furto. Voglia San Giovanni Bosco perdonare questa persona e infondere il pentimento necessario per ritrovare pace e serenità nel cuore – prosegue il vescovo – oltre che la volontà di non commettere più gesti simili. I fedeli e tanti giovani amici del Santo potranno ora continuare a pregarlo davanti alla sua reliquia chiedendogli di seguirne l’esempio di misericordia e di bontà che lui ha avuto sempre verso coloro che pure aveva commesso azioni malvagie, vincendo così il male con il bene come ci ha insegnato Gesù”.

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