Colf e Badanti: Acli e Caritas Internationalis, domani convegno sul “lavoro dignitoso”

Domani, 16 giugno, è la Giornata internazionale del lavoro dignitoso. La data celebra l’anniversario della Convenzione 189 e della Raccomandazione 201 sulle lavoratrici e lavoratori domestici da parte dell’Organizzazione internazionale del lavoro nel 2011. Per l’occasione, l’associazione Acli Colf e la Caritas Internationalis organizzano il convegno “Colf e badanti: il lavoro dignitoso inizia in casa” che si svolgerà a Roma presso la Casa internazionale delle Donne.  “Nel nostro paese – afferma Raffaella Maioni, responsabile nazionale Acli Colf – già dal 1974 ci sono delle forme di garanzia previste dal contratto collettivo nazionale di lavoro domestico. Di fatto però il lavoro domestico risulta ancora poco tutelato, e in particolare i sostegni alle famiglie che assistono i propri anziani in casa, sono troppo deboli. Stiamo registrando nuovamente un aumento del lavoro nero e forti differenziazioni territoriali tra Sud e Nord Italia in merito alle retribuzioni. Sicuramente solitudine e fragilità sono il male peggiore di questo rapporto di lavoro”.
Nelle recente ricerca e promossa dalle Acli Colf Viaggio nel lavoro di cura (Ediesse 2016), emergono alcune evidenti situazioni di criticità. Ad esempio, tra le badanti coinvolte in mansioni di piccola assistenza medica e para infermieristica (cosa tra l’altro vietata), il 33,9% lavora “in nero”. Insistono inoltre forti sperequazioni a livello retributivo: se un’assistente familiare a Bologna raggiunge uno stipendio mensile di 1000 euro, a Benevento si arriva appena a 550 euro. In affanno economico le famiglie spesso costrette a tagliare le spese per la cura, la salute, l’alimentazione. In Italia secondo i dati Inps i rapporti di lavoro iscritti all’Inps nel settore domestico sono 886.125. Di questi l’87,5% sono donne (circa 780 mila), mentre il 76% sono di origine straniera (circa 692 mila). Dal 2015 l’Europa dell’Est è stata l’area geografica da dove provengono quasi la metà dei lavoratori stranieri (circa 404.571). Un numero interessante ed in aumento sono state le lavoratrici e lavoratori italiani che raggiungono 213mila (con un sostanziale incremento dei badanti di nazionalità italiana nel 2015 del +13,0%).

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Chiesa