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Austria: 312 imam si schierano contro il terrorismo. Card. Schönborn (Vienna) loda l’iniziativa

Con una dichiarazione “contro l’estremismo e il terrorismo”, 312 imam della Comunità islamica in Austria (IggiÖ) hanno voluto esprimere ieri un segno di pace e di buona volontà in vista della convivenza sociale nel Paese: la dichiarazione, presentata presso il centro islamico di Vienna-Floridsdorf, sede della più grande moschea austriaca, evidenzia che gli atti terroristici in nome dell’islam sono condannati in tutto il mondo e allo stesso tempo invita i musulmani in Austria all’integrazione sociale attiva. “Una religione che si distingue per la pace, non può essere integralista, terrorista o avere tendenze radicali”, ha detto Ibrahim Olgun, presidente della IggiÖ durante la presentazione. Oltre alla condanna della violenza terroristica viene osservato che “è compito di ogni musulmano e ogni musulmana lavorare attivamente per la sicurezza e la pace del Paese e dei suoi cittadini”. E per Olgun deve essere sottolineato il “rispetto dei principi costituzionali della Repubblica d’Austria, ivi inclusi, e in particolare l’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge, il pluralismo, la democrazia e lo stato di diritto”. Nella dichiarazione gli imam mettono l’importanza della prevenzione e il lavoro giovanile al primo posto e sono preoccupati per la crescente “stigmatizzazione sociale della popolazione musulmana e il razzismo anti-musulmano in Austria” che “ha trovato terreno fertile in tendenze estremiste in varie parti della società”.
L’arcivescovo di Vienna, cardinale Christoph Schönborn, presidente della Conferenza episcopale austriaca, al termine della sessione plenaria estiva dell’Assemblea dei vescovi, presso il santuario Mariano di Mariazell, ha espresso soddisfazione per la dichiarazione “contro l’estremismo ed il terrorismo” firmata dagli imam d’Austria. Il cardinale, definendoli “persone buone e forti”, ha ribadito il concetto che è molto importante “prendere le distanze in modo chiaro contro la violenza del terrorismo estremista”, e ha lodato il passo degli imam austriaci, che con il loro documento riconoscono il fatto che questo non è il modo in cui l’islam possa integrarsi nella società austriaca, e hanno invece invitato i musulmani in Austria a ricercare la convivenza pacifica. Per Schönborn è un fatto particolarmente significativo ed è “un chiaro segno che può soltanto essere apprezzato”.

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