Sant’Antonio di Padova: p. Svanera (rettore), “attuale sul versante ecclesiale, sociale, politico e caritativo”

“Ci sono tanti flash della sua vita che mostrano l’attualità di sant’Antonio sia sul versante più tipicamente ecclesiale, ad esempio sul fronte dell’evangelizzazione, sia sul versante più sociale e politico, sia sul versante della carità e dell’attenzione agli umili”. Così padre Oliviero Svanera, rettore della pontificia basilica di sant’Antonio a Padova, delinea in un’intervista al Sir la testimonianza sempre attuale del santo di cui domani si celebra la festa. “Sant’Antonio è stato capace di coniugare la semplicità dell’incontro con le persone con la sapienza e la competenza”, osserva padre Svanera, aggiungendo che “con la sua vita, in quanto francescano, è stato capace, come san Francesco, di rendere visibile lo stile evangelico incarnato nella sua persona: una persona di fede e di preghiera”. “Concretamente sant’Antonio è ritenuto il Santo dei miracoli”, prosegue il rettore, secondo cui “per la gente, Antonio è l’amico, il confidente, l’intercessore perché è vicino a Gesù”. “Oggi le persone attraverso sant’Antonio sentono vicino il Padre, la tenerezza e la misericordia del Padre”, sottolinea Svanera. Una devozione che porta a Padova milioni di pellegrini l’anno – “nel 2016, 3 milioni con il Giubileo” – e che si estende fuori dall’Italia: “con il pellegrinaggio delle reliquie – in questo mese in Stati Uniti, Canada e Australia, nei giorni scorsi anche in Bangladesh – abbiamo riscontri di come il santo sia amato in tutto il mondo”. “D’altra parte – rimarca Svanera – pregano sant’Antonio anche islamici, buddisti e induisti”.

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